STORIA DELLA COPPA DEL MONDO

STORIA DELLA COPPA DEL MONDO

La prima edizione del Mondiale di calcio per Nazioni venne disputato nel 1930 in Uruguay(la Fifa scelse l'Uruguay per celebrare il centenario della sua federazione)l,le nazioni associate alla Fifa furono invitate alla partecipazione ma i problemi logistici a raggiungere il Sud America impedirono alla maggior parte delle squadre europee a parteciparvi

1930 - IL MONDO CELESTE  

In totale ad accettare l'invito della Fifa furono 13 Nazioni e precisamente sette del Sudamerica (Argentina,Cile,Brasile,Bolivia,Paraguay,Perù,Uruguay),quattro dell'Europa (Belgio,Francia,Romania,Jugoslavia) e due del Nordamerica (Messico,Usa).Le squadre furono suddivise in 4 gironi e a qualificarsi furono le favorite Argentina e Uruguay insieme alla Jugoslavia e la sorpresa Stati Uniti.In semifinale gli argentini batterono agevolmente i nordamericani,e lo stesso fecero gli uruguagi contro gli slavi, in finale arrivarono le due migliori squadre del momento che andarono ad affrontarsi nel suggestivo stadio" Monumental" di Montevideo. L'attesa fu enorme oltre che alla rivalità fra le due squadre sudamericane, 20.000 tifosi argentini attraversarono il Rio de la Plata per sostenere la loro squadra,il popolo uruguaiano si strinse intorno alla "Celeste" in questo storico incontro. Due scuole calcistiche simili (entrambe adottavano il modulo di gioco detto "a piramide" con due soli difensori ,tre centrocampisti centrali e ben 5 giocatori d'attacco schierati da destra a sinistra su tutto il fronte d'attacco) a si scontrarono con molto equilibrio in un misto di grinta,agonismo e molta tecnica. Fu l'Uruguay di Suppicci (allenatore) a prevalere sugli argentini per 4-2,grazie alla tenacia della sua difesa, basata sull'agile difensore di colore Andrade,alla tecnica della mezzala Scarone e all'agilità degli attaccanti Iriarte e Cea. La squadra uruguagia si dimostrò la migliore per completezza, in quanto uni' alla capacità tecnica dei suoi giocatori una perfetta preparazione atletica grazie al suo allenatore Suppicci (più preparatore che allenatore) .Da sottolineare ,comunque, le grandi prestazioni del fortissimo attaccante argentino Guillermo Stabile capocannoniere con 6 reti  

1934 - L'IRIDE AZZURRA

Nel 1932 la Federazione della Fifa accolse la richiesta dell'Italia di organizzare i mondiali di calcio dando la possibilità al regime fascista di sfruttare in modo propagandistico l'evento. La scelta ,comunque, fu giustificata dal fatto che in Europa l'Italia era seconda solo all'Inghilterra per numero di stadi e organizzazione calcistica. Alla competizione aderirono ben 32 nazioni delle 50 affiliate alla Fifa, quindi si resero necessari gironi eliminatori per sancire la qualificazione delle sedici formazioni che avrebbero potuto partecipare alla fase finale in Italia. Non vi parteciparono le squadre britanniche in aperta polemica con la Federazione ad eccezione dell'Irlanda, da evidenziare inoltre la non partecipazione dei campioni in carica dell'Uruguay in polemica con le squadre europee per la scarsa partecipazione ai mondiali del 1930 . Alla fase finale arrivarono le seguenti nazioni : Argentina,Austria,Belgio,Brasile,Cecoslovacchia,Egitto,Francia,Germania,Italia,Olanda,Romania,Spagna,Usa,Svezia,Svizzera e Ungheria.La nazionale italiana ,nonostante non godesse di molta considerazione da parte della stampa europea, si preparò bene al grande appuntamento, rinforzata dagli oriundi e ben amalgamata dal C.T. Pozzo superò agevolmente il turno di qualificazione contro la Grecia presentandosi tirata a lucido per la fase finale. Nel primo turno L'Italia superò senza problemi gli Usa,con gli azzurri si qualificarono anche Austria,Cecoslovacchia,Germania,Spagna,Svezia,Ungheria, delusero invece gli argentini e brasiliani subito eliminati (da sottolineare comunque, che le due formazioni sudamericane non mandarono le loro migliori formazioni,soprattutto l'Argentina schierò giocatori di seconda scelta) . I favori del pronostico erano orientati per le grandi del calcio danubiano, cioè l'Austria,Cecoslovacchia e Ungheria ma anche la Spagna e la Germania godevano di buona credibilità; gli azzurri si imbatterono contro la Spagna superandola con molta fatica nel secondo incontro di spareggio per 1-0, qualificandosi ai quarti di finale insieme all'Austria,Cecoslovacchia e Germania. L'Italia superò anche i forti austriaci ,il grande Wunderteam, per 1-0 e raggiunse la finalissima contro la favorita Cecoslovacchia. A Roma ,nello stadio Nazionale, gli azzurri s'imbatterono nella grande squadra boema allenata dal "maestro" Hugo Mesl con campioni di assoluto valore come il forte portiere Planilka e la mezzala Neyedly, tanto per citare i più noti. Lo spirito battagliero e di assoluto sacrificio immesso nella squadra da Vittorio Pozzo, insieme alla classe di giocatori come la mezzala di punta Meazza,l'altra mezzala Ferrari,il  granitico centromediano Monti,la veloce ala Orsi,il cannoniere Schiavio( oltre al resto di tutta la squadra) portò l'Italia a conquistare il suo primo titolo mondiale, vincendo l'incontro per  2-1 contro i maestri boemi . Decisivo fu anche il nuovo modulo di gioco adottato dagli azzurri per volere di Pozzo e cioè il cosiddetto"Metodo", basato su un gioco più attento alla difesa con 4 giocatori difensivi e un regista di centrocampo (mediano metodista)pronti a rilanciare il gioco verso  gli attaccanti,mentre le principali avversarie tipo l'Ungheria,la Cecoslovacchia e l'Austria adottavano il "Sistema",modulo basato sul possesso palla ,fitte triangolazioni ed un gioco più sbilanciato in fase  offensiva.Da ricordare ,comunque, grandi giocatori che onorarono la competizione mondiale come il fortissimo portiere spagnolo Zamora,il talentuoso attaccante austriaco Sindelar detto "cartavelina" ed i già citati campioni boemi Planicka e Neyedli, quest'ultimo capocannoniere del torneo con 5 reti

                         1938 - LA CONFERMA D'ITALIA 

Per la seconda volta consecutiva il Mondiale viene assegnato ad una nazione europea ,disattendendo la mozione che prevedeva la designazione quadriennale alternata fra Europa e Sud america, i delegati Fifa a Berlino nel 1936 designarono la Francia come organizzatrice rifiutando la proposta dell'Argentina,premiando l'influenza dei dirigenti transalpini come ad esempio Jules Rimet (da cui prendeva il nome il trofeo mondiale). Per protesta l'Argentina non partecipò al torneo insieme all'Uruguay, limitando la partecipazione americana solo al Brasile e Cuba. Le nazioni qualificate alla fase finale da disputarsi in Francia furono quindi 15 e precisamente Belgio,Brasile,Cecoslovacchia,Cuba,Francia,Germania,Indie Orientali Olandesi,Italia,Norvegia,Olanda,Polonia,Romania,Svezia,Svizzera,Ungheria;per la prima volta vennero ammesse di diritto la nazione organizzatrice e quella detentrice. Gli azzurri del c.t.Pozzo furono ,questa volta, inseriti tra i favoriti dai pronostici della stampa internazionale insieme ai ceki,ungheresi,tedeschi e brasiliani, fece specie l'assenza del'Austria annessa alla Germani nazista. L'Italia superò al primo turno gli ostici norvegesi approdando ai quarti di finale dove incontrarono i padroni di casa della Francia,galvanizzati dalla netta vittoria sui belgi.Nonostante l'apporto del pubblico amico, i transalpini vennero battuti per 3-1 dagli azzurri che andarono di slancio in semifinale ad incontrare il temibilissimo Brasile; la squadra carioca era un formazione ambiziosa composta da giocatori molto forti come Leonidas,Peracio,Batatais,Tim, ma la presunzione del proprio allenatore che lasciò a riposo due dei suoi migliori elementi come Leonidas e Tim, risulterà fatale alla squadra brasiliana battuta per 3-1 dagli azzurri ,sempre più convinti della propria forza. Deluse la Germania che venne eliminata a sorpresa dalla Svizzera nonostante l'apporto di molti giocatori austriaci,la Cecoslovacchia venne superata dal forte Brasile mentre l'altra favorita l'Ungheria vinse facile contro le Indie,la Svizzera e la Svezia giungendo agguerrita alla finalissima contro l'Italia. Al "Parco dei Principi" di Parigi gli azzurri affrontarono i temibili magiari tra le cui file spiccavano autentici talenti come il laterale Lazar e gli attaccanti Zsengeller e Sarosi, fu un incontro tre due scuole calcistiche, quella italiana basata sull'equilibrio in difesa e velocità  in attacco e quella magiara caratterizzata dal fitto palleggio dei suoi centrocampisti e l'abilità tecnica dei suoi frombolieri d'attacco. A prevalere,però, fu ancora la semplicità e l'efficacia del gioco azzurro trascinati dalla classe di Meazza ,autentico campione; vincendo per 4-2 la finale contro la forte l'Ungheria, il calcio italiano confermerà il suo periodo d'oro bissando il trionfo casalingo del 1934. Il cannoniere del torneo fu il talentuoso centravanti brasiliano Leonidas che realizzò ben 8 reti.             

                     1950 - L'AGGUATO URUGUAGIO

Al congresso del 1946 ,la Fifa ,dopo due edizioni nel vecchio continente, decise di assegnare il Mondiale al Brasile. Fu il mondiale delle novità ,come la formula delle eliminatorie passate dall'eliminazione diretta ai gironi con classifica a punteggio,l'introduzione per la prima volta della numerazione sulle maglie da gioco e la partecipazione alla qualificazioni delle squadre britanniche. Le squadre che si qualificarono alla fase finale del Mondiale in terra verde-oro furono 13 (compreso Brasile e Italia,ammesse d'ufficio)  ed esattamente Bolivia,Brasile,Cile,Inghilterra,Italia,Jugoslavia,Messico,Paraguay,Spagna,Usa,Svizzera,Uruguay  , l'unica grande sorpresa ,nelle qualificazioni, fu l'eliminazione della Francia battuta nello spareggio dalla Jugoslavia ( i transalpini rifiutarono l'invito della Fifa a partecipare in seguito al forfait del Belgio,India e Scozia), da sottolineare la non partecipazione della Germania e di tutte le squadre dell' Est Europa per i motivi post bellici ed inoltre il ritiro dell'Argentina.Gli azzurri arrivarono all'appuntamento mondiali scarichi moralmente ,condizionati dalla tragedia di Superga di un anno prima, dove perirono molti giocatori della Nazionale, inoltre i troppi stranieri che invasero il campionato italiano penalizzarono le scelte della commissione tecnica composta da Bardelli,Copernico e Novo. Inserita nel girone di qualificazione con Svezia e Paraguay , l'Italia , campione in carica, si fece superare nel primo incontro dagli svedesi per 3-2 e nonostante la vittoria sul Paraguay per 2-0 fu eliminata in seguito al pareggio tra i nordici e i paraguayani, risultando tra le sorprese in negativo del campionato mondiale (pesò anche il lungo viaggio in nave a cui fu sottoposta la selezione azzurra per raggiungere il Brasile).Altra delusione fu l'eliminazione dell'Inghilterra ,una delle favorite alla vigilia, i "maestri inglesi", convinti di superare agevolmente la prima fase di qualificazione, si fecero superare dalla Spagna, dopo aver perso inopinatamente contro gli Usa,dimostrando troppa presunzione e poco adattamento fisico ai cambiamenti climatici .Alla fase finale arrivarono il Brasile,Spagna,Svezia e Uruguay, i verde-oro padroni di casa erano i grandi favoriti per la vittoria finale per la loro abilità tecnica e per la spinta di un intero popolo, completamente convinto della vittoria finale. L'Uruguay era considerata l'unica compagine con qualche possibilità di competere dignitosamente contro lo squadrone carioca, infatti il Brasile si sbarazzò facilmente di Svezia e Spagna ma gli uruguagi faticarono molto di più ,pareggiando con gli spagnoli e  vincendo in rimonta contro i gialloblu svedesi. Nell'ultimo incontro del girone finale si affrontarono il Brasile , capoclassifca con 4 punti, e l'Uruguay , con tre punti; sarebbe bastato un semplice pareggio ai funamboli brasiliani che presentavano tra loro file autentici campioni come l'attaccante Ademir,l'elegante terzino Nilton Santos,il regista Danilo,il fantasista Zizinho, ma la troppa convinzione nei propri mezzi giocò un brutto scherzo alla selecao, il coriaceo Uruguay ,nella seconda parte dell'incontro, pareggiò la rete iniziale di Friaca con l'elegante centrocampista Schiaffino e vinse con una rete di Ghiggia ,mandando nello sconforto più nero una intera nazione (si contarono addirittura suicidi di alcuni tifosi affranti dalla sconfitta per aver scommesso tutti i propri averi sulla vittoria brasiliana) Il metodico gioco uruguagio , fatto di forza fisica,temperamento e anche molta tecnica ebbe la meglio sul spumeggiante ma presuntuoso atteggiamento calcistico della selecao , da annotare tra i bianco-celesti grandi giocatori come Schiaffino,mezzala di grande intelligenza tattica, e l'altro protagonista della finale ,Ghiggia, attaccante dal dribbilng fulminante. Il cannoniere della competizione fu il grande centravanti della selecao Ademir ,con ben  nove reti, ancora oggi considerato tra più grandi giocatori brasiliani di tutti i tempi.

1954 - LA SORPRESA TEUTONICA

Il primo campionato del mondo post-bellico in Europa fu assegnato alla Svizzera, considerata dalla Fifa la più organizzata in termini economici del momento. Alla competizione aderirono 35 federazioni comprese le squadre britanniche e quelle dell'Est europea ad esclusione dell' Urss e dell' Argentina che persistevano nell'isolamento. Le qualificazioni favorirono undici nazioni europee e precisamente Austria,Belgio,Cecoslovacchia,Francia,Germania,Inghilterra,Italia,Jugoslavia,Scozia,Turchia,Ungheria e la Svizzera(come paese organizzatore) , due formazioni sudamericane come il Brasile e Uruguay,campione in carica, ed una formazione asiatica come la Corea del Sud, per la prima volta furono adottate le numerazioni prestabilite sulle maglie di gioco  . L'Italia si qualificò facilmente alla fase finale in terra elvetica eliminando l'Egitto, ma gli azzurri avevano perso lo smalto dei momenti gloriosi praticando un calcio troppo difensivo e senza autentici campioni a parte lo juventino Boniperti, inoltre il commissario tecnico , l'ungherese Czeiler, dimostrò di non essere all'altezza della situazione, preparando non a dovere la squadra. Il risultato di tutto questo fu l'eliminazione nel girone di qualificazione da parte della Svizzera che battè due volte gli azzurri, la prima volta nell'incontro del girone per 2-1 e poi nell'incontro di spareggio per 4-1, vanificando la vittoria azzurra contro il Belgio per 4-1. I favori dei pronostici erano tutti per la squadra dell'Ungheria , grande protagonista del momento dopo la vittoria  nelle ultime Olimpiadi ed imbattuta da cinque anni, insieme ai magiari godevano di buona credibilità anche il Brasile e L'Urugauy ,campione in carica. L'Inghilterra aveva perso parte del suo prestigio dopo le  due nette sconfitte ,in amichevole,conto la fortissima squadra magiara, ma era comunque considerata  sempre una squadra temibile come del resto la nuova Germania Ovest , smaniosa di iniziare una nuova epoca dopo i disastri del conflitto mondiale. Approdarono ai quarti di finale le favorite , a parte le deludenti Francia e Italia, l'Ungheria ,messa di fronte al Brasile, dimostrò al mondo la propria forza eliminando nettamente i cariocas,l'Uruguay superò agevolmente gli inglesi,la Germania Ovest con qualche fatica superò la Jugoslavia e l'Austria battè la sorprendente Svizzera.In semifinale si incrociarono l'Ungheria e l'Uruguay ,per molti una finale anticipata, e anche in questa occasione i magiari non diedero scampo agli avversari,anche se in modo piu faticoso rispetto alle aspettative, conquistando di slancio la finalissima di Berna.L'altra semifinale fu vinta dalla Germania Ovest che battè nettamente l'Austria.In finale,quindi, vi giunsero lo squadrone magiaro,il grande favorito, e la tignosa squadra tedesca; la vittoria della  "Aranycsapat" (squadra d'oro) sembrava scontata anche perchè i tedeschi erano stati travolti nel girone di qualificazione per 8-3 ed inoltre gli ungheresi praticavano un calcio irresistibile dal punto di vista tecnico e tattico, con campioni assoluti come le mezzali Puskas e Kocisis, il centravanti arretrato Hidegkuti e la forte ala Czibor, per molti addetti ai lavori questa squadra fu tra le più forti di tutti i tempi. Nonostante tutto ,però, la Germania Ovest di Sepp Herberger ,allenatore di grande esperienza, approfittando della troppa sicurezza magiara, rafforzata dal vantaggio di due reti nei primi minuti della finale,mise il cuore oltre all'ostacolo e dopo aver recuperato il doppio svantaggio sorprendeva nel finale di partita la retroguardia ungherese con un incursione del possente mediano Rahn, andando a vincere il suo primo titolo mondiale contro tutti i pronostici.Ci furono molte polemiche sulla clamorosa sconfitta della Grande Ungheria, si passò dall'ipotesi di una partita venduta a quella della possibiltà che i tedeschi fossero drogati (sospetti alimentati dall'attacco di itterizia che colpi molti giocatori tedeschi nei giorni dopo la finale), resta il fatto che una delle più grandi squadre della storia si fece battere inopinatamente da un avversario nettamente inferiore. Da ricordare comunque ,nella squadra tedesca, la sapiente regia tecnica e tattica del proprio capitano Fritz Walter grande trascinatore dei nuovi Campioni del Mondo. Come  cannoniere della competizione  si confermò con ben 11 reti la fortissima mezzala ungherese Kocsis , grandissimo colpitore di testa e grande talento in senso generale.