STORIA CHAMPIONS LEAGUE

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Nasce dall'idea di un giornalista francese dell'Equipe, Gabriel Hanot, l'affascinante iniziativa di mettere a confronto i migliori clubs calcistici europei e dopo un inziale scetticismo, prima la Fifa e poi la Uefa diedero il loro consenso alla realizzazione della nuova competizione internazionale,denominata "Coppa dei Campioni". La prima edizione del 1955-1956 (il 4 Settembre 1955 avviene la  prima gara fra lo Sporting Lisbona e il Partizan Belgrado) venne disputata dalle più prestigiose società continentali (escluso l'Inghilterra) su invito della Federazione, ma già  dall'edizione successiva venne codificato il diritto a partecipare delle squadre campioni dei rispettivi campionati , estendendo la partecipazione alle società dell' Est europeo (anche gli inglesi rinunciarono all'ostracismo iniziale). La competizione diventerà il più importante appuntamento europeo per clubs aumentando di anno in anno il proprio prestigio (la squadra vincitrice verrà considerata ufficialmente Campione d'Europa). Dal 1991-1992 (come già citato nel capitolo della Formula) la competizione cambierà formula venendo denominata "Champions League",ampliando la partecipazione e aumentando gli incontri diventerà un torneo dal grande impatto commerciale e finanziario per tutti i clubs partecipanti (grazie ai diritti televisivi)            

1956 - 1960 : LA DITTATURA DELLE MERENGUES                 

Il formidabile squadrone del REAL MADRID del presidentissimo Santiago Bernabeu domina le prime cinque edizioni del prestigioso torneo europeo, lo fa attraverso un gioco tecnicamente raffinato ma anche tatticamente ordinato avvalendosi della classe immensa di Alfredo Di Stefano (uno dei più grandi giocatori di ogni epoca detto la "Saeta Rubia" ) centravanti completo in grado sostenere da solo l'intero attacco,del rigore tattico di Josè Villalonga,della classe dell'attacante francese Raymonde Kopa, dell'ungherese Ferenc Puskas (grande mezzala della Grande Ungheria), dell'argentino Hector Rial e dello spagnolo Francisco Gento ala dalla grande tecnica e velocità.

1961 - 1962 : IL CANTO LUSITANO

E' il BENFICA ad interrompere la sequenza madrilena,sorprendendo l'ambizioso Barcellona nella finale del 1961, i portoghesi s'impongo consecutivamente per due edizioni confermando la supremazia del cacio latino,trascinati da campioni come Mario Coluna, mezzala di grande fantasia e straordinaria visione di gioco, e soprattutto Eusebio, giovane attaccante d'origine africane(Mozambico), che si confermerà autentico fuoriclasse dalle movenze feline con forza fisica abbinata ad una grande tecnica e dote realizzativa, per queste caratteristiche soprannominato la "Pantera Nera".

1963 - 1965 : MILANO CAPITALE D'EUROPA

Arriva il momento delle squadre italiane infatti prima il MILAN del Presidente Rizzoli nel 1962 e poi l'INTER del Presidente Angelo Moratti conquistano la vetta d'Europa. I rossoneri vincono con una squadra perfettamente amalgamata e motivata dal suo allenatore Nereo Rocco, con un gioco basato sull'efficacia difensiva ma anche sull'estro di autentici campioni come Gianni Rivera regista di centrocampo sopraffino e Josè Altafini grande attaccante brasiliano, il tutto condito dalla sapienza tecnica e tattica del'altro brasiliano Dino Sani. I nerazzurri invece s'impongono nelle due edizioni successive grazie al suo grande allenatore Helenio Herrera denominato "Il Mago", che motiva al massimo una squadra molto equilibrata tatticamente, imperniata su una grande difesa dove spicchano giocatori come Armando Picchi e Giacinto Facchetti, su un centrocampo tecnico grazie alla grande regia dello spagnolo Luis Suarez e su un attacco esaltato dal guizzante Sandro Mazzola dalla fantasia mancina di  Mario Corso e dalla velocità del brasiliano Jair

1966 : IL COLPO DI CODA DEL REAL

Il ritorno del REAL MADRID avviene grazie agli ultimi acuti del grande Ferenc Puskas ormai a fine carriera ed alla forza fisica e mentale di Francisco Gento, autentico trascinatore della squadra madrilena, importanti anche sono le prestazioni dei nazionali spagnoli, il grintoso difensore Pirri e il talentuoso attaccante Amancio.

 

1967 : IL SUONO DELLE CORNAMUSE

E' la prima affermazione del calcio britannico e avviene per merito degli scozzesi del CELTIC GLASGOW,al debutto in una competizione internazionale. Aggressività,furore agonistico  (soprattutto nelle gare casalinghe),mischie e lanci lunghi per le torri dell'attacco, sono le armi messe in campo dagli scozzesi a cui si aggiungono la qualità di ottimi giocatori come il terzino  Gemmil, l'ala destra Johnstone e gli attaccanti Chalmers e Lennox.L'artefice di questa affermazione è senza dubbio Jock Stein che impone alla squadra un duro lavoro di preparazione atletica,disciplina e rispetto, diventando una vera propria leggenda del calcio britannico

1968 : L'ORA DEI RED DEVILS

Anche i "Maestri inglesi" aggiungono la loro firma nella storia della competizione,attraverso una squadra forte  come il MANCHESTER UNITED  che con questa grande vittoria si prende una parziale rivincita sul destino crudele che nel 1958 aveva fatto perire buona parte della squadra nella tragedia aerea di Monaco di Baviera. E' una formazione forgiata dal suo grande manager Matt Busby con autentici campioni nelle proprie file, come il grande Bobby Chartlon, attaccante completo dal grande carisma, il fantasista Denis Law e la fulgida stella di George Best, geniale attaccante irlandese capace di assaltare ogni tipo di difesa.

1969 : IL DIAVOLO D'EUROPA

Lo squadrone rossonero del MILAN nuovamente guidato dal "Patron" Nereo Rocco si aggiudica per la seconda volta il titolo d'Europa,è una squadra che alterna giocatori di sicura affidabilità come i mediani Trapattoni e Lodetti ad altri di grande classe come la stella Gianni Rivera,il golden boy del calcio italiano, la terribile ala svedese Kurt Hamrin,gli attaccanti Prati e Sormani, senza dimenticare il roccioso difensore tedesco Schnellinger, tra i migliori al mondo nel suo ruolo.

1970 - 1973 : IL DOMINIO OLANDESE

Con l'inizio degli anni '70 nel calcio internazionale irrompe una nuova scuola calcistica,quella olandese del calcio totale, un modo di interpretare il gioco completamente diverso attraverso lo scambio dei ruoli tra difesa-centrocampo-attacco, un movimento continuo, la marcatura a zona in tutto il campo e il controllo della palla assiduo,affiancando il tutto con una grande forza atletica. E' il FEYENOORD la prima squadra olandese ad affermarsi vincendo a sorpresa la Coppa, una formazione che pratica un calcio molto collettivo allenata da Ernst Happel che diventerà un santone del calcio mondiale ,da ricordare come principali giocatori la mezzala Van Haneghem, il cursore Jensen e il forte centravanti svedese Kindvall. Dal 1971 si afferma di prepotenza  il grande AJAX di Amsterdam autentico squadrone guidato da Rinus Michels inventore del calcio nuovo, il calcio totale basato sulla preparazione fisica-atletica e sull'eclettismo di tutti i giocatori.I campioni che compongono lo squadrone olandese sono tanti : dai difensori Krol e il tedesco Blakenburg ai centrocampisti Neeskens,Haan fino agli attaccanti Rep e Keizer,ma soprattutto il grande Johan Cruijff per molti considerato  il "Pelè bianco", un giocatore dalla velocità e tecnica impressionante,con grande carisma vero proprio prototipo del calciatore moderno(basti a pensare che ai mondiali del 1974 era anche il terzo portiere della nazionale olandese).Gli olandesi vinceranno per tre volte consecutive il titolo europeo, nel 1972 Michels si trasferirà al Barcellona sostituito dal romeno Stefan Kovacs, preparatissimo tecnico che continuerà e affinerà il lavoro iniziato dal suo grande predecessore, mettendo la sua firma sulle due grandi vittorie del 1972 e del 1973

 

 


 

1974 - 1976 : IL TRIS BAVARESE 

La prima squadra tedesca a salire sul trono d'Europa è il BAYERN MONACO allenata da Udo Lattek,una squadra che è la principale fornitrice della nazionale tedesca attraverso i suoi campioni come il grandissimo Franz Beckenbauer,giocatore dalla classe cristallina e dai piedi fatati che interpreta il ruolo del libero difensivo in modo sublime, Paul Breitner, terzino di spinta fenomenale, Ulrich Hoeness,fantasista dalla grande velocità e infine Gerd Muller centravanti dal fiuto del gol innato. E' una squadra, quella tedesca, dalla grande concretezza tattica e atletica con un quoziente tecnico molto elevato e grazie a queste caratteristiche che domina per tre anni consecutivi in Europa dimostrandosi la più forte anche con il cambio dell'allenatore che vede Kramers sostituire Lattek

1977 - 1982 : L'IMPERO BRITANNICO 

Nel 1977 inizia il dominio incontrastato delle squadre inglesi in Europa con l'affermazione del LIVERPOOL, la prima squadra inglese che abbina alle caratteristiche tipiche del calcio britannico un'organizzazione di gioco che privilegia anche la tecnica e il palleggio veloce, ed è cosi che i ragazzi del manager Bob Paisley vincono due titoli consecutivi, con il contributo decisivo di un fuoriclasse come Kevin Keegan, incontenibile ala destra di grande fantasia e caparbietà. Nel 1979 sulla ribalta d'Europa irrompe a sorpresa l'esordiente NOTTHINGAM FOREST del manager Brian Clough creatore di questa squadra aggressiva,veloce e organizzata che si afferma addirittura per due edizioni consecutive mettendo in evidenza giocatori di classe come il centravanti Trevor Francis e l'ala scozzese John Robertson. Nel 1981 c'è il ritorno del LIVERPOOL sulla cima d'Europa che vince il suo terzo titolo nonostante l'addio di Keegan ottimamente rimpiazzato dallo scozzese Dalghish fortissimo attaccante, importante anche l'apporto del centrocampista, sempre scozzese, Souness. Chiude il dominio inglese, nel 1982, l'ASTON VILLA che un po a sorpresa vince la Coppa,è una squadra nel vero senso della parola che gioca in modo semplice ma efficace senza grandi campioni ma con giocatori di buona levatura come i centrocampisti Mortimer, Cowans e la coppia di attaccanti molto ben assortita con il potente White e la promessa Shaw dalla grande velocità e ottima tecnica (non manterrà le aspettative causa due gravi infortuni che ne comprometteranno il rendimento)

1983 : GALLETTI AMBURGHESI 

La tirannia inglese in Coppa dei Campioni viene interrotta dai tedeschi dell'AMBURGO che si impongo in finale sulla favoritissima Juventus. I tedeschi si confermano una squadra molto equilibrata in tutti i reparti grazie alla sagacia tattica del proprio allenatore Ernst Happel che si ripete dopo la vittoria del 1970 con il Feyenoord; vi sono comunque grandi giocatori nelle file della squadra amburghese come il terzino Kaltz,il fantasista Magath (decisivo in finale) e il potente centravanti Hrubesch dalla grande generosità e forza fisica

1984 : IL RITORNO DEI REDS

E' una squadra rinnovata rispetto ai precedenti trionfi quella del LIVERPOOL che vince la quarta Coppa, al posto del carismatico Bob  Paisley  c'è Joe Fagan ma la musica non cambia, gli inglesi hanno sempre una mentalità vincente ed ottimi giocatori come il teatrale ma efficace portiere Grobbelar dello Zimbawe, il mediano irlandese Whelan, il regista Souness e il rapace attaccante gasllese Ian Rush

1985 : IL TRIONFO AFFOGATO NEL DRAMMA

La JUVENTUS dopo aver inseguito a lungo un successo in Coppa dei Campioni, vi riesce nella notte piu tragica del calcio moderno , nella finale di Bruxelles 39 tifosi (nella maggior parte italiani) muoiono in seguito agli incidenti causati dalla vile aggressione di teppisti inglesi e anche dalla inadeguatezza dell'impianto dello stadio Heysel. Resta comunque la grande impresa della squadra bianconera che vince meritatamente il suo primo titolo europeo, grazie alle grandi capacità del proprio allenatore Giovanni Trapattoni e alla classe dei propri campioni come l'elegante libero Scirea,l'arrembante terzino sinistro Cabrini, l'eclettico centrocampista Tardelli, il fuoriclasse francese Platini, il potente "tuttofare" polacco Boniek e il micidiale attaccante Paolo Rossi.

1986 : L'ORA RUMENA

Soffia il vento dell'EST sulla massima competizione per clubs continentale ,che vede imporsi a sorpresa per la prima volta una squadra dell'Europa orientale come lo STEAUA BUCAREST allenata dall'ottimo allenatore Emeric Jenei. E' una squadra,quella rumena, molto organizzata tatticamente e con buone individualità come il portiere Dudacan (artefice della vittoria nella finale) l'ottimo difensore Belodedici di origine serba,il centrocampista Bulent e l'attaccante Piturca 

1987 : UNA COPPA  DI PORTO

Ritorna il calcio latino con la vittoria del sorprendente PORTO ,squadra portoghese allenata da Artur Jorge, che dà una nuova mentalità alla propria formazione attraverso un gioco offensivo e vivace con giocatori di comprovata esperienza come il "bomber" Fernando Gomese e di classe come Paulo Futre, fortissimo attaccante nuova stella del calcio lusitano, e l'algerino Rabah Madjer, geniale mezzapunta, decisivo nella finale contro il Bayern con una rete di tacco d'alta scuola.

1988 : IL RITORNO DEL CALCIO TOTALE

Quindici anni dopo l'ultima affermazione olandese (l'Ajax del 1973) torna alla ribalta il calcio totale dei tulipani d'Olanda con il PSV EINDHOVEN di Gus Hiddink, che diventerà un allenatore giramondo di successo. La squadra della multinazionale Philips è un concentrato di ottimi giocatori di livello internazionale come il portiere Van Breukelen, l'esperto difensore della nazionale belga Gerets, il regista difensivo Ronald Koeman, il fantasista Vanenburg ed l'elegante centravanti Wim Kieft (di ritorno dall'esperienza italiana nelle file del Torino);applica un calcio arioso e spumeggiante anche se equilibrato tatticamente grazie alla sapiente mano del suo grande allenatore

1989 - 1990 : L'ONDA ROSSONERA 

Inizia l'era del nuovo MILAN targato Arrigo Sacchi ,nuovo allenatore che profetizza una rivoluzione nella mentalità del calcio italiano, basandosi molto sull'organizzazione di squadra,sulla preparazione atletica specifica e con una mentalità votata al possesso di palla e alla continua azione offensiva. La squadra milanese attua un gioco avvolgente a tratti incontenibile con interpreti di assoluto valore mondiale come l'efficace centrale Franco Baresi, il tecnico terzino sinistro Paolo Maldini (figlio d'arte), la tecnica e sopraffina ala destra Donadoni e con l'apporto decisivo del  magnifico trio olandese: Ruud Gullit, dirompente mezzala offensiva, Marco Van Basten centravanti dalla classe immensa e Frankie Rijkaard leader del centrocampo di grande eleganza. Lo squadrone rossonero entra nella leggenda del calcio internazionale vincendo consecutivamnete due titoli di campione d'Europa

1991 : LA STELLA SLAVA 

La STELLA ROSSA di Belgrado è la prima squadra jugoslava a salire sul trono d'Europa (approfittando del forfait del Milan che si autoesclude lasciando il campo di Marsiglia per protesta,causa lo spegnimento di alcune luci dell'impianto) Gli slavi allenati da Ljukpo Petrovic s'impongono grazie una squadra di giocatori talentuosi,tra i quali la geniale mezzapunta Savicevic, i due centrocampisti Jugovic e Mihajlovic, gli attaccanti Prosinecki e Pancev; una splendida banda di solisti disciplinati dal grande lavoro del loro allenatore che riesce a dare alla squadra una mentalità vincente

 


 1992 : I BLAUGRANA SUL TETTO D'EUROPA

Arriva anche il momento del BARCELLONA, che iscrive per la prima volta il suo nome sull'albo d'oro della Coppa dei Campioni che nel frattempo  diventa la  Champions League (con i gironi di qualificazione e l'aumento delle squadre partecipanti) I catalani allenati dal grande Johan Cruijff si affermano attraverso un gioco corale e organizzato, esaltato dalla potenza del regista difensivo Ronald Koeman (già campione con gli olandesi del Feyenoord), dalla grinta e dalla tecnica dei centrocampisti Bakero e Guardiola,dalla classe degli attaccanti Michael Laudrup e soprattutto dell'estroso bulgaro Stoichkov.

1993 : IL CLAN DEI MARSIGLIESI

Per la prima volta una squadra francese s'aggiudica il titolo europeo grazie all'OLYMPIQUE MARSIGLIA dell'allenatore Raymond Goethals , i francesi sorprendono in finale il favoritissimo Milan che vince tutti gli incontri di qualificazione ma viene fermato nell'epilogo dalla squadra transalpina. E' una sqaudra ,quella del Marsiglia, completa in tutti i reparti ,dalla difesa con il portiere della nazionale francese Barthez, il terzino Angloma,il centrale Boli, al centrocampo con il motorino Deschamps,la mezzala Sauzee e infine all'attacco, con il croato Boksic,il bomber tedesco Voller e la stella del calcio africano Abedi Pelè.

1994 : L'EUROPA DEL DIAVOLO

Il MILAN torna a vincere in Europa nella stagione meno attesa,con una squadra rinnovata dopo gli addii dei tre grandi olandesi Gullit,Rijkaard e Van Basten. E' infatti una squadra rinnovata ma motivata e organizzata al punto giusto dal suo allenatore Fabio Capello che lancia in squadra giocatori importanti come il mediano Desailly ,autentica barriera davanti alla difesa, il geniale fantasista montenegrino Savicevic (già campione con la Stella Rossa) e l'efficace Massaro, trasformato dal suo allenatore da centrocampista in un prolifico attaccante moderno.

1995 : LA VENTENNALE DI AMSTERDAM 

Dopo poco più di 20 anni la gloriosa squadra olandese dell'AJAX torna sul trono d'Europa,i lancieri diretti dal nuovo guru del calcio olandese Van Gaal tornano ad essere una squadra vincente grazie ad un manipolo di giovani giocatori (tutti formati nelle giovanili) di assoluto valore come i gemelli De Boer (uno difensore e l'altro centrocampista) le mezzeali Davids e Seedorf, l'ala destra nigeriana Finidi,l'attaccante finlandese Litmanen e il fantasista Overmars, sotto la sapiente regia di Rijkaard, tornato a casa dopo i fasti rossoneri.

1996 : LA SIGNORA D'EUROPA 

Finalmente la formazione torinese della JUVENTUS può celebrare il suo trionfo europeo dopo la tragedia dell'Heysel e lo fa con una squadra rinnovata nello spirito e nel gioco dal suo nuovo allenatore Marcello Lippi che plasma una formazione dal furore agonistico e tecnica autentica, attraverso  giocatori del calibro di Vialli e Ravanelli ,formidabili e indomiti attaccanti,di Alessandro Del Piero, fantasista e astro nascente del calcio italiano, del portiere Peruzzi, autentica sicurezza, e di molti  altri giocatori di classe internazionale come il difensore Ferrara e il regista lusitano Paulo Sosa

1997 : LA BIRRA DI DORTMUND

E' il BORUSSIA DORTMUND a sbarrare la strada alla Juventus di Lippi, sono infatti i tedeschi ad aggiudicarsi il titolo di Campioni d'Europa per la prima volta nella loro storia. La squadra di Dortmund è allenata da un tecnico esperto come Ottmar Hitzfeld e conta su uomini con grande esperienza internazionale come il centrale difensivo Kohler, il regista portoghese Paulo Sousa, il fantasista Moller,l'attaccante Riedle e il sempre importante capitano Sammer; i tedeschi si dimostrano squadra molto quadrata sotto tutti i punti di vista, ben amalgamati dall'esperienza del proprio allenatore.

1998 : IL RITORNO DELLE MERENGUES 

Dopo 32 anni d'attesa la Coppa torna a Madrid, in casa del REAL MADRID, che batte in finale la Juventus (alla terza finale consecutiva) e vince il suo settimo titolo europeo.La squadra madrilena allenata dal tedesco Heynches si dimostra la più completa, affidandosi a giocatori esperti e di classe come il difensore italiano Panucci,l'esperto centrale difensivo Hierro, il forte terzino sinistro brasiliano Roberto Carlos, l'affidabile centrocampista argentino Redondo, la stella spagnola Raul e il geniale attaccante slavo Mijatovic (decisivo in finale).

1999 : IL MIRACOLO DEI RED DEVILS 

Gli inglesi del MANCHESTER UNITED tornano sul tetto d'Europa dopo 30 anni e lo fanno nel modo più rocambolesco possibile vincendo nei minuti di recupero una finale già virtualmente persa contro i tedeschi del Bayern, è una vittoria incredibile che premia la terribile convinzione dello squadrone allenato dal grande Alex Ferguson, che crea una vera propria "orchestra" calcistica, tanto sono omogenei nel proprio gioco gli inglesi che coprono con disinvoltura tutte le zona del campo.Oltre ad essere molto collettivi i Red Devils hanno nelle proprie file autentici talenti del calibro del difensore Gary Neville, del centrale difensivo olandese Stam, della velocissima e tecnica ala gallese Giggs, dell'elegante mezzala Beckham e dei due attacanti di colore Cole e Yorke.

2000 : SOTTO IL SEGNO DEL REAL

Il REAL MADRID ci prende gusto e dopo soli 2 anni ribadisce la vittoria del 1998, i madrileni allenati da una bandiera della propria storia Vicente Del Bosque si confermano campioni con una squadra relativamente giovane come il  portiere Casillas e gli attaccanti Raul e Morientes ai quali si aggiungono giocatori più esperti come Roberto Carlos e Fernando Redondo. Il titolo arriva grazie ad una vittoria in finale  contro il Valencia, altra squadra spagnola e sarà la prima finale tra due squadre delle stesso paese. 

2001 : EUROPA ALLA BAVARESE 

Ritorna ad iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della competizione il BAYERN MONACO, i bavaresi allenati da Hitzfield (tornato in patria dopo il successo madrileno) dimostrano in campo tutta la solidità e la concretezza del calcio tedesco attraverso giocatori come il portiere Kahn, i centrocampisti Jeremies ed Effenberg ma anche con talento come la mezzala Scholl e il centravanti brasiliano Elber.

2002 : L'ORA DEI GALACTICOS 

Terzo successo in 5 anni del REAL MADRID ancora allenato da Del Bosque, i bianchi di Madrid sono diventati una super squadra grazie all'ingaggio di autentici assi del calibro di Zidane e Figo, fantasisti rispettivamente di Francia e Portogallo. I madrileni vincono la loro nona coppa dei campioni con una squadra dal tasso tecnico elevatissimo, con un calcio sempre propositivo e brillante

 


 2003 : LO ZAMPINO DEL DIAVOLO

Il secondo derby d'Europa lo vince il MILAN che batte l'altra squadra italiana della Juventus in finale ai calci di rigore,i rossoneri allenati da Carlo Ancelotti vincono il loro sesto titolo europeo con una squadra dall'alto tasso tecnico con una ritrovata mentalità vincente. Molti sono i giocatori importanti che fanno parte della squadra rossonera ma su tutti prevale la classe cristallina dell'asso ucraino Andri Shevchenko attaccante di valore mondiale senza dimenticare comunque campioni come i centrocampisti Seedorf,Rui Costa e Pirlo,i difensori Maldini, Nesta e il centravanti Filippo Inzaghi.

2004 : UN PORTO.. PER GRADIRE

Seconda affermazione nella competizione da parte dei portoghesi del PORTO,i lusitani allenati dall'emergente allenatore Josè Mourinho bissano la vittoria in coppa Uefa dell'anno prima attraverso un gioco molto corale ed efficace , spiccano anche ottime individualità come quelle del difensore Ricardo Carvalho, del centrocampista Maniche e del fantasista Deco.

2005 : REDS ALL'ULTIMO RESPIRO

La quinta coppa dei campioni del LIVERPOOL viene vinta dai rossi inglesi con un recupero miracoloso in finale sul Milan,passando da 0-3 a 3-3 e vincendo poi ai rigori la sfida. Gli inglesi allenati dall'ottimo allenatore spagnolo Rafael Benitez attuano un calcio semplice ma organizzato dove tutti i giocatori sanno cosa fare e come muoversi, inoltre presentano ottimi giocatori come il capitano Gerrard, leader del centrocampo, il regista spagnolo Xabi Alonso, l'aitante mediano tedesco Hamann e l'estroso attaccante ceco Baros. 

2006 : LA LEGGE DEL BARCA 

Ritorna a vincere il titolo europeo anche il BARCELLONA e lo fa con una squadra ricca di talento e genio calcistico,allenata da Frankie Rijkaard ex grande giocatore olandese che si scopre anche ottimo allenatore.I talenti che fanno parte dei blaugrana sono molti, come le mezzeali Giuly e Deco, il fortissimo attaccante africano Eto'o e soprattutto il geniale attaccante brasiliano Ronaldihno, all'apice della propria carriera

2007 : LA VENDETTA DEL DIAVOLO

In una difficile stagione in seguito alla vicenda di calciopoli che colpisce pure la squadra rossonera,il MILAN trova la forza di riorganizzarsi e sempre sotto la sapiente guida del proprio allenatore Ancelotti trionfa in Europa per la settima volta, secondo solo al grande Real Madrid.L'ossatura della squadra è quella del 2003 arricchita dalla stella brasiliana Kakà, grande trequartista dall 'ottima tecnica e dinamismo che lo rendono incontenibile nelle giornate di grazia.

2008 : I RED DEVILS FANNO TRIS 

Nove anni dopo l'ultimo trionfo il MANCHESTER UNITED vince per la terza volta la coppa dei campioni sempre guidato dall'immarcescibile Alex Ferguson, vero maestro di calcio moderno. I red devils vincono la sfida tutta inglese nella finale contro il Chelsea ai calci di rigore, dimostrando ancora una volta un carattere ed una forza morale speciale,oltre che giocatori di valore assoluto come il difensore Ferdinand, il tecnico centrocampista Scholes, l'asso portoghese Ronaldo in attacco e l'astro nascente del calcio inglese il centravanti Rooney.

2009 : LA SINFONIA BLAUGRANA

Inizia l'era del BARCELLONA di Josep Guardiola,giovanissimo allenatore che trasferisce nella mentalità della squadra tutta la classe calcistica  che aveva da giocatore; i blaugrana giocano un calcio tecnicamente perfetto,fatto di palleggio e possesso palla continuo, con alcuni solisti di classe certa come i centrocampisti Xavi e Iniesta, fenomenali come tecnica e senso tattico, il grande centravanti camerunense Eto'o e la nuova stella argentina Lionel Messi,giocatore dal fisico ridotto in altezza ma dotato di una velocità e tecnica incredibili.

2010 : IL COLPO DI CODA DEL BISCIONE 

Dopo più di 45 anni l'INTER torna sul gradino più alto d'Europa, allenata dal carismatico portoghese Josè Mourinho i nerazzurri riacquistano la mentalità vincente internazionale ai massimi livelli. Il gioco mostrato dai nerazzurri non è particolarmente brillante ma risulta molto efficace esaltato dai nuovi acquisti Eto'o,già pluricampione con il Barcellona, Milito, spietato bomber argentino, Lucio,granitico difensore della nazionale brasiliana, ai quali si aggiungono i campioni della vecchia guardia come il capitano Javier Zanetti e il fenomenale terzino sinistro brasiliano Maicon. Unico neo il fatto di non avere praticamente giocatori italiani a parte il naturalizzato attaccante nero Balotelli. 

2011 : CREMA ALLA CATALANA

Dopo l'intrusione momentanea dell'Inter "l'orchestra" calcistica del BARCELLONA riprende a suonare, diretta sempre da Guardiola raggiunge livelli di calcio sublimi, confermandosi la squadra più forte in Europa e nel Mondo. I protagonisti sono sempre quelli del 2009 ai quali si aggiunge in sostituzione del bombardiere nero Eto'o il nuovo astro nascente del calcio spagnolo, David Villa, velocissimo e tecnico attaccante che si inserisce alla perfezione nei sofisticati meccanismi di gioco dei blaugrana. 

2012 : PARENTESI CHELSEA

Nella stagione meno attesa arriva il primo trionfo dell'ambizioso CHELSEA,che da anni inseguiva invano tale traguardo.Decisivo risulta il cambio in panchina del tecnico portoghese Villas Boas con l'allenatore italiano Di Matteo (già allenatore in seconda). Il nuovo allenatore, conoscitore dell'ambiente dei blues,ridà alla squadra quella convinzione e quella umiltà necessari per tornare protagonisti,inoltre si affida ai campioni della vecchia guardia (inopinatamente trascurati da Villas Boa) come il capitano Lampard, solido e forte centrocampista, e l'ariete nero Drogba, autentica forza della natura dell'attacco dei blues.

   2013 : GRAN BAVIERA

Finalmente per i tedeschi del BAYERN MONACO , dopo due finali perse negli ultimi tre anni, arriva il momento del trionfo . Sotto la guida sapiente dell'esperto allenatore Heynches i campioni di Germania suggellano una stagione giocata ai massimi livelli con il titolo Europeo. Una squadra completa dal punto di vista fisico,tecnico e tattico sfrutta in pieno lo stato di grazia dei suoi giocatori più rappresentativi come le due formidabili ali d'attacco Robben e Ribery, il centrocampista Scheweinsteiger e l'atttaccante Muller, conquistando il suo quinto titolo continentale

 


 2014 : LA DECIMA MADRILENA

I grandi investimenti finalmente hanno ripagato il REAL MADRID , Campione d'Europa per la decima volta dopo aver superato in un derby europeo i rivali cittadini dell'Atletico. Una squadra diretta alla perfezione da Carlo Ancelotti (tecnico dalla grande esperienza e abilità), composta da grandi campioni come il fuoriclasse lusitano Cristiano Ronaldo(cannoniere della squadra) le incontenibili ali Bale e Demaria e con il decisivo apporto dei nazionali spagnoli Casillas,Ramos e Xavi Alonso, che ha sbaragliato la concorrenza con un gioco arioso e vincente. 

 

2015 : L'EUROPA IN "BARCA"

Lo squadrone catalano riconquista dopo una grande cavalcata il titolo di Campione d'Europa, il BARCELLONA del giovane allenatore Luis Henrique si conferma la squadra più forte del torneo battendo in finale la sorprendente Juventus, protagonista comunque di una grande annata. L'ormai noto fraseggio dei catalani è stato impreziosito dalla perfetta e micidiale intesa del trio d'attacco sudamericano Messi,Neymar e Suarez ovvero Argentina, Brasile e Uruguay al servizio di sua maestà "Il Barca"  

 

2016 : ANCORA REAL...  

Nel secondo derby europeo madrileno,la spunta ancora una volta il REAL MADRID , sempre all'ultimo tuffo in modo abbastanza rocambolesco ma che conferma la grande personalità della squadra delle "merengues", i protagonisti sono sempre gli stessi cambia solo il "conducator", l'ex fuoriclasse francese Zinedine Zidane, subentrato a Benitez a stagione in corso,  che dimostra di poter diventare anche un grande allenatore

 

                                                                                                                   2017 : EL DOBLE MADRILENO

Per la prima volta da quando è nata la formula della Champions League , un club si aggiudica consecutivamente il trofeo europeo ed il club in questione è naturalmente il REAL MADRID, squadra di alto lignaggio, sia societario che tecnico, guidata sapientemente dal grande Zidane che si conferma tecnico di caratura mondiale, per il resto sono i soliti fuoriclasse a fare la differenza dove spicca in modo assoluto Cristiano Ronaldo, il prototipo del fuoriclasse

 

2018 : LA LEGGE DEI BLANCOS

Il REAL MADRID si conferma la società più forte d'Europa, il suo allenatore Zidane diventa il primo allenatore , nella storia della competizione, a vincere tre titoli consecutivi. L'organico dei madrileni è pressochè invariato rispetto al 2017, dove si afferma ancora una volta la classe di Ronaldo affiancato dal talentuoso trequartista Isco, calciatore determinate nello scacchiere tattico degli spagnoli