STORIA CHAMPIONS LEAGUE

 

1974 - 1976 : IL TRIS BAVARESE 

La prima squadra tedesca a salire sul trono d'Europa è il BAYERN MONACO allenata da Udo Lattek,una squadra che è la principale fornitrice della nazionale tedesca attraverso i suoi campioni come il grandissimo Franz Beckenbauer,giocatore dalla classe cristallina e dai piedi fatati che interpreta il ruolo del libero difensivo in modo sublime,Paul Breitner, terzino di spinta fenomenale, Ulrich Hoeness,fantasista dalla grande velocità e infine Gerd Muller centravanti dal fiuto del gol innato. E' una squadra, quella tedesca, dalla grande concretezza tattica e atletica con un quoziente tecnico molto elevato e grazie a queste caratteristiche che domina per tre anni consecutivi in Europa dimostrandosi la più forte anche con il cambio dell'allenatore che vede Kramers sostituire Lattek

1977 - 1982 : L'IMPERO BRITANNICO 

Nel 1977 inizia il dominio incontrastato delle squadre inglesi in Europa con l'affermazione del LIVERPOOL, la prima squadra inglese che abbina alle caratteristiche tipiche del calcio britannico un'organizzazione di gioco che privilegia anche la tecnica e il palleggio veloce, ed è cosi che i ragazzi del manager Bob Paisley vincono due titoli consecutivi, con il contributo decisivo di un fuoriclasse come Kevin Keegan, incontenibile ala destra di grande fantasia e caparbietà. Nel 1979 sulla ribalta d'Europa irrompe a sorpresa l'esordiente NOTTHINGAM FOREST del manager Brian Clough creatore di questa squadra aggressiva,veloce e organizzata che si afferma addirittura per due edizioni consecutive mettendo in evidenza giocatori di classe come il centravanti Trevor Francis e l'ala scozzese John Robertson. Nel 1981 c'è il ritorno del LIVERPOOL sulla cima d'Europa che vince il suo terzo titolo nonostante l'addio di Keegan ottimamente rimpiazzato dallo scozzese Dalghish fortissimo attaccante, importante anche l'apporto del centrocampista, sempre scozzese, Souness. Chiude il dominio inglese ,nel 1982, l'ASTON VILLA che un po a sorpresa vince la Coppa,è una squadra nel vero senso della parola che gioca in modo semplice ma efficace senza grandi campioni ma con giocatori di buona levatura come i centrocampisti Mortimer,Cowans e la coppia di attaccanti molto ben assortita con il potente White e la promessa Shaw dalla grande velocità e ottima tecnica (non manterrà le aspettative causa due gravi infortuni che ne comprometteranno il rendimento)

1983 : GALLETTI AMBURGHESI 

La tirannia inglese in Coppa dei Campioni viene interrotta dai tedeschi dell'AMBURGO che si impongo in finale sulla favoritissima Juventus. I tedeschi si confermano una squadra molto equilibrata in tutti i reparti grazie alla sagacia tattica del proprio allenatore Ernst Happel che si ripete dopo la vittoria del 1970 con il Feyenoord ; vi sono comunque grandi giocatori nelle file della squadra amburghese come il terzino Kaltz,il fantasista Magath (decisivo in finale) e il potente centravanti Hrubesch dalla grande generosità e forza fisica

1984 : IL RITORNO DEI REDS

E' una squadra rinnovata rispetto ai precedenti trionfi quella del LIVERPOOL che vince la quarta Coppa, al posto del carismatico Bob  Paisley  c'è Joe Fagan ma la musica non cambia , gli inglesi hanno sempre una mentalità vincente ed ottimi giocatori come il teatrale ma efficace portiere Grobbelar dello Zimbawe,il mediano irlandese Whelan,il regista Souness e il rapace attaccante gasllese Ian Rush

1985 : IL TRIONFO AFFOGATO NEL DRAMMA

La JUVENTUS dopo aver inseguito a lungo un successo in Coppa dei Campioni, vi riesce nella notte piu tragica del calcio moderno , nella finale di Bruxelles 39 tifosi (nella maggior parte italiani) muoiono in seguito agli incidenti causati dalla vile aggressione di teppisti inglesi e anche dalla inadeguatezza dell'impianto dello stadio Heysel. Resta comunque la grande impresa della squadra bianconera che vince meritatamente il suo primo titolo europeo, grazie alle grandi capacità del proprio allenatore Giovanni Trapattoni e alla classe dei propri campioni come l'elegante libero Scirea,l'arrembante terzino sinistro Cabrini,l'eclettico centrocampista Tardelli,il fuoriclasse francese Platini,il potente "tuttofare" polacco Boniek e il micidiale attaccante Paolo Rossi.

1986 : L'ORA RUMENA

Soffia il vento dell'EST sulla massima competizione per clubs continentale ,che vede imporsi a sorpresa per la prima volta una squadra dell'Europa orientale come lo STEAUA BUCAREST allenata dall'ottimo allenatore Emeric Jenei. E' una squadra,quella rumena, molto organizzata tatticamente e con buone individualità come il portiere Dudacan (artefice della vittoria nella finale) l'ottimo difensore Belodedici di origine serba,il centrocampista Bulent e l'attaccante Piturca 

1987 : UNA COPPA  DI PORTO

Ritorna il calcio latino con la vittoria del sorprendente PORTO ,squadra portoghese allenata da Artur Jorge, che dà una nuova mentalità alla propria formazione attraverso un gioco offensivo e vivace con giocatori di comprovata esperienza come il "bomber" Fernando Gomese e di classe come Paulo Futre, fortissimo attaccante nuova stella del calcio lusitano, e l'algerino Rabah Madjer, geniale mezzapunta, decisivo nella finale contro il Bayern con una rete di tacco d'alta scuola.

1988 : IL RITORNO DEL CALCIO TOTALE

Quindici anni dopo l'ultima affermazione olandese (l'Ajax del 1973) torna alla ribalta il calcio totale dei tulipani d'Olanda con il PSV EINDHOVEN di Gus Hiddink ,che diventerà un allenatore giramondo di successo. La squadra della multinazionale Philips è un concentrato di ottimi giocatori di livello internazionale come il portiere Van Breukelen,l'esperto difensore della nazionale belga Gerets,il regista difensivo Ronald Koeman,il fantasista Vanenburg ed l'elegante centravanti Wim Kieft (di ritorno dall'esperienza italiana nelle file del Torino);applica un calcio arioso e spumeggiante anche se equilibrato tatticamente grazie alla sapiente mano del suo grande allenatore

1989 - 1990 : L'ONDA ROSSONERA 

Inizia l'era del nuovo MILAN targato Arrigo Sacchi ,nuovo allenatore che profetizza una rivoluzione nella mentalità del calcio italiano, basandosi molto sull'organizzazione di squadra,sulla preparazione atletica specifica e con una mentalità votata al possesso di palla e alla continua azione offensiva. La squadra milanese attua un gioco avvolgente a tratti incontenibile con interpreti di assoluto valore mondiale come l'efficace centrale Franco Baresi,il tecnico terzino sinistro Paolo Maldini (figlio d'arte),la tecnica e sopraffina ala destra Donadoni e con l'apporto decisivo del  magnifico trio olandese: Ruud Gullit,dirompente mezzala offensiva,Marco Van Basten centravanti dalla classe immensa e Frankie Rijkaard leader del centrocampo di grande eleganza. Lo squadrone rossonero entra nella leggenda del calcio internazionale vincendo consecutivamnete due titoli di campione d'Europa

1991 : LA STELLA SLAVA 

La STELLA ROSSA di Belgrado è la prima squadra jugoslava a salire sul trono d'Europa (approfittando del forfait del Milan che si autoesclude lasciando il campo di Marsiglia per protesta,causa lo spegnimento di alcune luci dell'impianto) Gli slavi allenati da Ljukpo Petrovic s'impongono grazie una squadra di giocatori talentuosi,tra i quali la geniale mezzapunta Savicevic,i due centrocampisti Jugovic e Mihajlovic,gli attaccanti Prosinecki e Pancev; una splendida banda di solisti disciplinati dal grande lavoro del loro allenatore che riesce a dare alla squadra una mentalità vincente